Bibbona La vita di Rodolfo Siviero La vita di Rodolfo Siviero A ottobre la mostra a Bibbona è aperta il sabato e la domenica da stefano 06/10/2025 06/10/2025 280 Previa prenotazione, in settimana sono possibili visite scolastiche e di gruppo. Fino al 26 ottobre al Centro Espositivo del Comune Vecchio di Bibbona sarà aperta la mostra “La vita di Rodolfo Siviero” organizzata dal Comune e realizzata con il contributo di Regione Toscana, dedicata al ministro plenipotenziario per il recupero delle opere d’arte trafugate durante la seconda guerra mondiale. Opere di De Chirico, Pignotti, Liberi, Van Bloemen, Domenico di Zanobi, Manzù, Moschi e Quinto Martini che instaurano un dialogo tra Rinascimento e De Chirico, ben presente nel pensiero di Siviero. Sarà aperta il sabato e la domenica dalle 16 alle 20 mentre, previa prenotazione alle mail urp@comune.bibbona.li.it e/o didattica@itinera.info) in settimana sono possibili visite scolastiche e di gruppo. Per info: 0586.894563. La mostra “La vita di Rodolfo Siviero, tra il Rinascimento e De Chirico” è allestita anche in parte al Teatro Marchionneschi di Guardistallo, a pochi metri da dove Rodolfo Siviero nacque ed ha lo scopo di far conoscere alcuni episodi della vita di Siviero, raccontati attraverso la sua collezione di dipinti e sculture. Rodolfo Siviero (Guardistallo 1911- Firenze 1983) fu Ministro plenipotenziario e capo della “Delegazione per il recupero delle opere d’arte” nel secondo dopoguerra. Ebbe il merito di far tornare in Italia moltissimi capolavori, grazie ad una instancabile azione diplomatica e di intelligence. Le tavolette raffiguranti Ercole del Pollaiolo agli Uffizi, la Danae di Tiziano al Museo di Capodimonte, oppure il Discobolo Lancellotti al Museo nazionale romano, sono solamente tre delle centinaia di oggetti d’arte che oggi si possono ammirare nei musei italiani grazie alle attività di Siviero, ma anche grazie a coloro che collaborarono con lui, ad esempio Giorgio Castelfranco, direttore della galleria di Palazzo Pitti fino al 1938 quando fu destituito a causa delle leggi razziali. La “Casa Museo Rodolfo Siviero”, posta sul lungarno Serristori a Firenze, è divenuta proprietà della Regione Toscana nel 1983 per desiderio testamentario di Siviero, il quale lasciò l’edificio e la raccolta di opere d’arte alla Regione. Attualmente la casa museo è oggetto di profondi lavori di ristrutturazione e di riordino delle collezioni. 0 commenti 0 FacebookTwitterPinterestThreadsBlueskyEmail articolo precedente Il profumo del vino e la forza della storia: Montescudaio celebra la sua essenza con la 57a Festa Doc articolo successivo Cecina – Due parole con … Fiorella e Jacopo, titolari del bar Girasole Articoli correlati Fiera della Zootecnia, dal 20 al 23 agosto... 18/08/2026 Il Cantagiro 2026: a Bibbona la finale regionale... 06/08/2026 Presentazione dell’Antologia degli Autori Bibbonesi “Siamo qui” 05/08/2026 Frittura VS Bistecca: a La California torna la... 03/08/2026 Terre Mascagnane: La Musica di Mascagni abita Il... 29/07/2026 Macchia della Magona, installate 30 trappole ecologiche contro... 23/07/2026 Kafarock e Primavera & Musica 2026: Una notte... 23/07/2026 Torna “Girellando per Bibbona”: musica, arte di strada... 20/07/2026 Festa della Bandiera Blu 2026: Sabato 11 luglio... 09/07/2026 Torna la Sagra del Cacciucco a La California 02/07/2026